Oltre il cancello in ferro battuto che costituisce l’ingresso al Laboratorio, si apre un vano lungo e stretto in cui abbiamo collocato gli strumenti tradizionali per la filatura come la gramola, la rocca, il fuso, l’arcolaio, l’aspo, il dipanatore, il mulinello la cui datazione si aggira intorno la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900.
Abbiamo ricostruito un telaio primordiale verticale a pesi e un telaio orizzontale a tensione simile a quello utilizzato dalle popolazioni picene nel VI sec. a.C. e di cui si hanno recenti testimonianze dagli scavi nel sito di Numana (AN) conosciuto come “La tomba della Regina”.
Lungo le pareti è rappresentata una delle varie fasi della lavorazione artistica tessile della tradizione popolare e una collezione di motivi decorativi tessuti con l’antica tecnica dei “liccetti” (sec. XIII- XIV).










