• Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Il filarello o arcolaio

E-mail Stampa PDF
Il filarello o arcolaio
L’arcolaio è uno strumento in legno, fornito di una ruota azionata da un pedale che permette la rotazione del rocchetto su cui si avvolge il filo e alle alette che provvedono a distribuirlo regolarmente sul rocchetto stesso.
Preparato a mano un pezzetto di filo, torcendo le fibre, si attacca il capo del filo al rocchetto che, girando, ne imprime la torsione. Tale torsione, insieme al combinato ruotare delle alette provoca, oltre che la ritorcitura della fibra, con la conseguente formazione del filo, anche il trascinamento del filo appena fatto, che si va a depositare sul rocchetto.
Il pregio del filato è dato dalla sua regolarità, quindi oltre che una buona preparazione delle fibre con la cardatura, è l’abilita del filatore nel porgere costantemente la giusta quantità di fibre alla torsione che determina la buona riuscita del lavoro. A seconda della velocità si avrà la rottura del filo o la sua irregolarità.

filarello_arcolaio

Modi di dire
a filo” significa trovarsi sul bordo, al limite, in condizione di pericolo o rischio continuo;
ai tempi in cui Berta filava” è l’omaggio ad una filatrice di nome Berta, che rappresenta la vita del passato;
annodare i fili” è il tentativo di costruire una relazione, un rapporto;
la vita appesa ad un filo” si dice di una vita che può spezzarsi da un momento all’altro;
chi zappa beve acqua chi fila beve vino” vuol dire che chi lavora con le braccia, guadagna poco, chi pensa, comanda molto;
dar del filo da torcere” è procurare a qualcuno difficoltà;
fare il filo”, dimostrare attenzione, fare la corte;
filarino” indica la persona soggetto delle proprie attenzioni;
filo di voce” quando si ha poca voce o si deve parlare a voce bassa;
filo di speranza” avere pochissime speranze;
incrociare i fili” significa fare un pasticcio;
trovare il filo” riuscire a trovare la via per risolvere una questione intricata;
per filo e per segno”, con continuità di svolgimento e precisione di dettagli;
andare a filo” l’andare per diritto;
di filo” operare senza interruzioni, di cui l’avverbio difilato;
legato a doppio filo con qualcuno” si dice quando si ha un legame molto stretto.

Dalla Mitologia
Alle Moire, figlie di Zeus e di Temi o, secondo altri di Ananke, era connessa
l’esecuzione dell’esistenza assegnata a ciascuna persona e quindi erano la
personificazione del destino ineluttabile.
Erano tre: Cloto, che filava lo stame della vita; Lachesi, che lo svolgeva sul
fuso e Atropo che, con lucide cesoie, lo recideva, inesorabile
. La lunghezza
dei fili prodotti può variare, esattamente come quella della vita degli
uomini.


 

Torna agli Strumenti

 


Innaugurazione Lunedì 8 Dicembre


marche eccellenza artigiana



Powered by Digital Working